martedì 24 novembre 2009

il guastatore

passeggiata romana, piazza Navona (4)

lunedì 23 novembre 2009

libera acqua

passeggiata romana, piazza Navona (3)

sabato 21 novembre 2009

dettaglio

passeggiata romana, piazza Navona (due)

venerdì 20 novembre 2009

leggerezza

passeggiata romana, piazza Navona (uno)

martedì 17 novembre 2009

una voce buona, il Mare

sabato 14 novembre 2009

mettere a fuoco







Interpretare la situazione, capire cosa si vuole privilegiare e scatti.
La messa a fuoco potrebbe essere una metafora della vita se si aggiunge una variabile.
I propri bisogni profondi.
Riconoscerli e accettarli aiuta a mettere a fuoco le difficoltà del vivere,
quando ci si sente schiacciati.
La foto venuta male non lascia traccia, nella vita la traccia diventa un solco profondo.

lunedì 9 novembre 2009

orizzonte

L'estraneità va d'accordo solo con la solitudine.


domenica 8 novembre 2009

estasi

mercoledì 4 novembre 2009

desideri

martedì 3 novembre 2009

effetto marrazzo

domenica 1 novembre 2009

balla che ti passa





















Ballare mi è sempre piaciuto, anzi, affascinato.
Il ballo non è solo liberatorio, ma è anche misterioso.
Può accadere che ballando si passi misteriosamente da un disinteresse
o antipatia per qualcuno ad una forte complicità.
Perché non sostituire le noiosissime e malsane palestre con sale da ballo?

venerdì 30 ottobre 2009

la giusta distanza








Il ragazzo camminava senza alzare la testa dal libro, con passo dinamico.
Il Beagle correva qua e là, godendosi la libertà.
Era bello guardarli.
Incuriosita, cerco un proprietario nei dintorni: stanno insieme o è un incontro causale?
Il cane si sofferma su qualche odore interessante, il ragazzo continua il suo percorso e i due si distaccano di parecchio.
È un attimo, il cane si ridesta, alza la testa , si mette a correre e salta la staccionata.
Il ragazzo, senza fermarsi si volta impercettibilmente e controlla se che il cane c’è.
Sono di nuovo insieme. La meta è comune, ma ognuno per conto proprio.
Finalmente un sano rapporto tra padrone e cane, penso. Un equilibrio perfetto, una coppia in armonia.
Anzi no, una giusta distanza.
Finalmente avevo messo a fuoco le mie sensazioni e ora questo pensiero mi impegnava . Né troppo vicino nè troppo lontano: riuscire a scaldarsi senza pungersi, come i due porcospini della storia che gli psicoanalisti talvolta usano per fare luce.
La giusta distanza nei rapporti d’amore. Amore di coppia, amore materno, amore filiale.
Questi pensieri si allargano, ma torno al ragazzo e al cane, e penso che loro sappiano bene di sè separatamente, ma altrettanto intensamente come coppia.
E questa è la grande scommessa: perdersi nell’amore per l’altro, rimanendo sempre se stessi.

martedì 27 ottobre 2009

la Dignità



Roma - piazza Campo dei Fiori - statua di Giordano Bruno

domenica 25 ottobre 2009

buongiorno inverno




Ed è subito sera

Ognuno sta solo sul cuor della terra
trafitto da un raggio di sole:
ed è subito sera.

Salvatore Quasimodo

lunedì 19 ottobre 2009

sguardo assassino








Quando da bambina sentivo mia madre parlare di uno “sguardo assassino”, fantasticavo scenari apocalittici. Più tardi Rita Hayworth, nei panni di Gilda, mi ha chiarito le idee sulla seduzione, ma lo sguardo che mi ha lanciato la piccola lucertola ha messo d’accordo il prima e il dopo.

lunedì 5 ottobre 2009

la forza della metafora




Il rimprovero

Ho letto
che cos'è una madre riuscita:
"Una madre che sa lasciare andare via il suo bambino
quando è cresciuto"

Allora io bambino sessantenne
dico alle ceneri nel mio studio
"Non sei stata una madre riuscita
ti sei ben guardata dal lasciarmi andare"

Le ceneri restano mute
nell'urna in camera mia
Le ceneri non rispondono
sono incallite
Erich Fried


P.S.
dedicato a mio figlio che oggi è alto un metro e novantacinque centimetri.
aiuto!...sembra facile...

Kahlil Gibran
I vostri figli non sono i vostri figli......

giovedì 1 ottobre 2009

l'utilizzatore finale

domenica 27 settembre 2009

equivoco






















Malinteso di due surrealisti

"piove"
disse lei
"un uomo dal cappotto nero
passa per la via"
disse lei

Magritte però
non la sentiva
più tanto bene
(infatti lei lo disse soltanto anni
dopo la morte di lui)

Così non sentì più
le ultime tre parole
e capì soltanto
"piove un uomo dal cappotto nero"
E lo dipinse.

Erich Fried

giovedì 24 settembre 2009

i miei gatti







Rosso, morbido e caldo, affettuosissimo e comunicativo, buono con gli umani, ma dominante con la compagna, lui si chiama Romeo.


























Grigia, piccola, diffidente, solitaria, ladra velocissima, sempre bisognosa di coccole,
poco incline alla bontà, ma rispettosa dei ruoli "gatteschi", lei si chiama Guendalina.
Loro sono i miei gatti e io li amo.