Il "tac" è il rumore che accompagna ogni scatto fotografico, ma il bello è che, in questo momento della mia vita, io lo percepisco come un suono, direi caldo e autorevole.
Il "tac" tradotto diventa un: "ecco fatto! questo attimo di via semplice e bello è tuo".
Per amore di verità aggiungo che il mio stupore non riguarda l'aver dato un'anima ad una macchina fotografica, ma piuttosto di averci pensato solo ora.
6 commenti:
facciamo continue scoperte su di noi!
hai riportato un bel bottino di foto dal tuo viaggio, complimenti.
Il sud è sempre rivitalizzante...
marina
Io credo che il tac della macchina fotografica non solo è un bel suono,quasi melodico,ma rende immortale nel tempo un frammento bellissimo della nostra esistenza.
Le tue foto sono davvero un piacere, mi è piaciuta anche la tua traduzione del "tac"...(chissà perché io avrei detto "clic" ma è uguale). Ecco fatto! Grazie della tua visita :-)
ciao Arnicamontana, e grazie per lo spunto del "clic": la mia ormai vecchia, ma amatissima, Minolta SR-T 101 ad ogni scatto faceva il"clic" ed io l'ho sempre considerato un suono metallico, direi semplicemente necessario....questo accadeva tra il 1973 e il 1995. Forse ero semplicemente più giovane, troppo distratta per queste disquisizioni.
grazie simona
Davvero suggestive le tue foto e piene d'amore e tenerezza anche in alcuni scatti.
Complimenti per le spendide fotografie che ragali agli occhi del visitatore. Complimenti anche per il blog..Un saluto CIAO
Maurizio
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