
Verrà la morte e avrà i tuoi occhi-
questa morte che ci accompagna
dal mattino alla sera, insonne,
sorda, come un vecchio rimorso
o un vizio assurdo. I tuoi occhi
saranno una vana parola,
un grido taciuto, un silenzio.
Così li vedi ogni mattina
quando su te sola ti pieghi
nello specchio. O cara speranza,
quel giorno sapremo anche noi
che sei la vita e sei il nulla.
Cesare Pavese
2 commenti:
commovente...Grazie di quest'attimo di tenerezza :-)
ciao, Arnica
mi piace questa coppia foto-poesia. E' insolita, quasi una riscoperta della poesia
marina
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