sabato 6 marzo 2010

magnifico spettacolo

ore 18,15 dalla mia finestra!

giovedì 4 marzo 2010

passeggiata romana, il laghetto di Villa Borghese

Frequentavo questo laghetto da bambina ed era sempre una gioia. Oggi, da adulta, guardo con grande piacere i bambini che si emozionano nel fare un giro in barca con i genitori. E la loro felicità è identica alla felicità dei bambini del mio tempo.
Alla faccia dei videogiochi!






















voglia di patatine!

domenica 28 febbraio 2010

giovedì 25 febbraio 2010

sabato 20 febbraio 2010

mercoledì 17 febbraio 2010

sentimenti ed emozioni.... 'una selva oscura'




Io odio e amo; forse chiederai
come questo può essere. Non so,
ma sento ch'è così: sento e ne soffro.
Catullo

domenica 14 febbraio 2010

mai dire mai

Avevo dichiarato, e non solo a me stessa, che l’amore ritrovato per la fotografia non mi avrebbe travolto con esasperazioni tecnicistiche e …che il contenuto è più importante della forma.
Il fatto è che da quando ho aperto il mio blog naturalmente ne visito altri, soprattutto fotografici e ho trovato fotografie bellissime da ammirare, senza esitazione.
Ammira oggi e ammira domani ho imparato molto e il tarlo della curiosità ha fatto la sua strada. Perciò, siccome solo gli stupidi non cambiano idea, mi sono fatta un bel regalo, un teleobiettivo Nikon fantastico.
L’ho inaugurato facendo una lunghissima passeggiata verso casa e ho avuto alcuni incontri teneri ed emozionanti. E non finisci qui!






































Questo è l’incontro che più mi ha emozionato, camminavo per una stradina un po’ nascosta e deserta dell’Aventino ed ho sentito un cinguettio. Così mi sono fermata ho cercato sui rami e quando i nostri sguardi si sono incontrati questa piccola creatura si è lasciata fotografare.

p.s.
c'è qualcuno che conosce il nome di questo piccolo uccello?.... Sono quasi certa che sia uno Scricciolo!

venerdì 12 febbraio 2010

grazie Roma

dopo ventisei anni una bella sorpresa!






















mercoledì 10 febbraio 2010

dillo con un fiore

Ecco la signora dei fiori, la Rosa. Ha un’aria così riservata che sembra starsene in disparte.
Si lascia ammirare, ed al freddo e al gelo non si scompone, osserva attenta quello che accade intorno a lei.
È faticoso essere così impettita e altera e rinunciare a qualunque tenero gesto.
Dopo alcuni giorni, però, la signora dei fiori si fa coraggio e aprendosi un poco si lascia scaldare dal sole.
E’molto gradevole sentire il calore dei raggi del sole, così, lei si apre ancora un po’, sicura di essere protetta dal quel suo stelo insidioso, irto di spine.
E’ passato ancora qualche giorno, e la signora dei fiori sente che le è rimasto poco tempo, il sole le piace e vorrebbe esserne inondata senza riserve, dà un occhiata in giro con aria regale, ed eccola, finalmente, ergersi spampanata e felice!

domenica 7 febbraio 2010

mercoledì 3 febbraio 2010

sorpresa

scoprire un pezzetto di cielo attraverso una "fessura" di un muro è la sorpresa che fa la differenza nel gioco della vita.


















il teatro delle ombre





















lunedì 1 febbraio 2010

il bicchiere mezzo pieno

Quando ho aperto una finestra e ho trovato una antenna a pochi metri dal mio naso, regalo del mio vicino, non l’ho presa bene.
Pochi giorni dopo, la violenta pioggia mi ha suggerito che potevo tirar fuori qualcosa di buono da quella antenna. Oggi sono un po’ meno arrabbiata.


martedì 26 gennaio 2010

tra le bancarelle del mercato

passeggiata romana, Piazza Campo dè Fiori







































ton sur ton
la classe non è acqua




















































clandestino
















tutto pulito

venerdì 22 gennaio 2010

il riflesso

...e le sue verità

lunedì 18 gennaio 2010

domenica 17 gennaio 2010

martedì 12 gennaio 2010

intimità

dedicato a Marina

sabato 9 gennaio 2010

mercoledì 6 gennaio 2010

la vita che entra



















Ciao bancarelle, pur odiando il natale indugio. Le bancarelle di natale mi rimandano ad un episodio vissuto insieme a mio figlio tanti anni fa, lui aveva forse dieci anni.
Andammo a piazza Navona per comprare e sostituire qualche pastore che si era infortunato. La piazza era gremita e si faceva fatica ad attraversarla. Vicino a noi c’era una coppia tutta abbracciata, forse per la prima volta a Roma. Si apre un varco e ci troviamo avvolti dalle luci e dai colori delle bancarelle. La ragazza, con voce giuliva esclama :” uuuh, che carino! “e il suo compagno impassibile replica: “ma se non si vede un cazzo!”…..guardavano la stessa cosa, ma vedevano cose diverse….
Mio figlio, un po’ perplesso da tanto realistico pensiero, timidamente affermava che lui aveva ragione, io, pur non amando il caos ed il consumismo imperante, simpatizzavo per la ragazza.
Questo episodio è rimasto il metro di paragone, per mio figlio e me, quando parliamo degli uomini e delle donne e della loro diversità.