venerdì 28 maggio 2010
lunedì 24 maggio 2010
mercoledì 19 maggio 2010
venerdì 14 maggio 2010
martedì 11 maggio 2010
sabato 8 maggio 2010
prima o poi anch'io avrò un nipote
Villa Pamphili
Mi sono fermata sperando in una bella foto piena di schizzi, ma per lui, così piccolo, anche una pozzanghera appariva insidiosa.
Ecco perchè quel bambino aveva scelto l’altro pericolo, passare in quella striscia di terra un po’ troppo in pendenza .
E alla fine, quando si sentì salvo, gridò a suo fratello ormai lontano:”ce l’ho fatta!”.
Mi sono fermata sperando in una bella foto piena di schizzi, ma per lui, così piccolo, anche una pozzanghera appariva insidiosa.
Ecco perchè quel bambino aveva scelto l’altro pericolo, passare in quella striscia di terra un po’ troppo in pendenza .
E alla fine, quando si sentì salvo, gridò a suo fratello ormai lontano:”ce l’ho fatta!”.
mercoledì 5 maggio 2010
lunedì 3 maggio 2010
sabato 1 maggio 2010
dentro la Natura (uno)
venerdì 23 aprile 2010
mercoledì 21 aprile 2010
..domani è un altro giorno!

"Se in me è quella voglia di cercare, che spinge le vele verso terre non ancora scoperte, se nel piacere è un piacere di navigante, se mai gridai giubilante: "la terra scomparve" - ecco la mia ultima catena è caduta - il senza-fine mugghia intorno a me, laggiù lontano splende per me lo spazio e il tempo, orsù! coraggio! vecchio cuore!"
Nietzsche
sabato 27 marzo 2010
venerdì 26 marzo 2010
martedì 23 marzo 2010
venerdì 19 marzo 2010
mercoledì 17 marzo 2010
incontri ravvicinati
sabato 13 marzo 2010
giovedì 11 marzo 2010
domenica 7 marzo 2010
buongiorno donne!
ultima.jpg)
La Mimosa è la più bella fioritura invernale!
La dedico alle donne "invisibili", quelle non palestrate, non griffate e non siliconate.

Agonia
Girerò per le strade finchè non sarò stanca morta
saprò vivere sola e fissare negli occhi
ogni volto che passa e restare la stessa.
Questo fresco che sale a cercarmi le vene
è un risveglio che mai nel mattino ho provato
così vero: soltanto, mi sento più forte
che il mio corpo, e un tremore più freddo accompagna il
mattino.
Son lontani i mattini che avevo vent’anni.
E domani, ventuno: domani uscirò per le strade,
ne ricordo ogni sasso e le strisce di cielo.
Da domani la gente riprende a vedermi
E sarò ritta in piedi e potrò soffermarmi
e specchiarmi in vetrine. I mattini di un tempo,
ero giovane e non lo sapevo, e nemmeno sapevo
di essere io che passavo – una donna, padrona
di se stessa. La magra bambina che fui
si è svegliata da un pianto durato per anni:
ora è come quel pianto non fosse mai stato.
E desidero solo colori. I colori non piangono,
sono come un risveglio: domani i colori
torneranno. Ciascuna uscirà per la strada,
ogni corpo un colore - perfino i bambini.
Questo corpo vestito di rosso leggero
Dopo tanto pallore riavrà la sua vita.
Sentirò intorno a me scivolare gli sguardi
e saprò d’esser io: gettando un’occhiata,
mi vedrò tra la gente. Ogni nuovo mattino,
uscirò per le strade cercando colori.
Cesare Pavese

>
Iscriviti a:
Post (Atom)
.jpg)
.jpg)















+ritaglia.jpg)


b.jpg)
.jpg)
.jpg)